Abolizione Maggior Tutela

A partire dal mese di Luglio 2020 sarà ufficiale l’Abolizione Maggior Tutela e le Famiglie (residenti e non) e le Imprese avranno la possibilità di fruire di forniture elettriche e gas con Tariffe in Mercato Libero.

Per effetto della Legge Sulla Concorrenza, a partire dal 2020 è previsto per il Mercato di Maggior Tutela l’ABOLIZIONE con il conseguente passaggio al Libero Mercato per TUTTI.

Vediamo quindi cos’è e come funziona Abolizione Maggior Tutela 2020 cosa significa e cosa cambia per i cittadini e le imprese.

Maggior Tutela Luce e Gas cos’è e come funziona ?

Avere un Contratto Gas, Luce o Acqua nel Mercato di Maggior Tutela significa avere tariffe applicate ai consumi e condizioni economiche contrattuali regolate e tutelate dall’Autorità per
l’Energia (ARERA – Autorità di Regolazione per l’Energia Reti e Ambiente)


Tale servizio, non riguarda solamente le tariffe per la distribuzione e trasporto ma anche il prezzo di compravendita di Luce e Gas dal produttore al cliente finale.

Mentre nel Mercato Libero questo è deciso arbitrariamente dai Fornitori del servizio in ambito di concorrenza.

Nel Servizio di Maggior Tutela è l’Autorità (ARERA) a fissare il prezzo del costo al S/mc o Kwh, a seconda che si tratti di Gas o Luce, tenendo conto delle quotazioni che questi hanno sul mercato internazionale degli idrocarburi.

Quindi se da una parte il Maggior Tutela garantisce trasparenza nei prezzi nelle tariffe e nelle condizioni, dall’altra non permette tariffe variabili a seconda dell’esigenza di una famiglia o di un’impresa, in quanto le tariffe sono FISSE e DISTINTE solo tra clienti domestici e clienti non domestici.

Abolizione Maggior Tutela che cosa cambierà ?

A cambiare saranno i prezzi pagati dai consumatori finali di Gas, Luce e Acqua, perchè secondo quanto previsto dalla nuova legge ci sarà

l’Abolizione del Maggior Tutela Gas, Luce e prodotti Energetici da Luglio 2020

Significa che le Famiglie e le Imprese che sono nel Maggior Tutela saranno OBBLIGATI a scegliere per forza un Fornitore del Mercato Libero.

Per tutti i casi in cui il cliente non sarà passato al Mercato Libero, saranno gestiti dal Servizio di Salvaguardia e i prezzi applicati saranno decisamente più alti rispetto alle medie del Mercato Libero.

Tale tutela però presenta un prezzo che, in alcuni casi, determina il raddoppio dei costi energetici ed è gestita da operatori territoriali di riferimento che regolano e definiscono le condizioni economiche e che sono a loro volta sottoposti al controllo di ARERA.

Quindi nel mercato di salvaguardia il prezzo praticato è costituito da una componente energia, rappresentato dai prezzi di acquisto della “Borsa Elettrica” (PUN medio mensile) e dal parametro omega, che è una maggiorazione che rappresenta una sorta di penale per essere
rimasti senza contratto (tecnicamente si tratta di un fattore di rischio).

Questo deve chiarire il significato dell’articolo 62 della nuova legge che di primo acchito può risultare poco chiara.

Quello che l’articolo dice è che non ci sarà alcun obbligo di passare al mercato libero (abolite quindi le aste di cui si parlava da un paio d’anni).

Tuttavia, siccome non ci sarà più quello di tutela, chi non ci passerà finirà in quello di salvaguardia che sarà perciò aperto anche ai clienti domestici, ma che, così come già accade oggi per le imprese, sarà coperto con procedure per aree territoriali (quindi non nazionali: cioè una fornitura a Milano non sarà uguale rispetto a una a Firenze) e a condizioni che saranno peggiorative rispetto al mercato libero.

Morale: se non passi al mercato libero pagherai di più.